QUANDO TUTTO VA A POSTO DA SOLO

Ah, che sollievo. Sono 8 mesi che combatto, ho sofferto e continuo un po’ a soffrire… Ma ho vinto io.

Mi hanno punto, tagliuzzato prima: mi hanno tagliato, poi, in due punti: hanno intaccato l’essenza della mia femminilità, e ancora adesso mi guardo perplessa allo specchio. Ma, cazzo, ho vinto io. Ho pagato in natura, come il Mercante di Venezia che voleva essere risarcito con pezzi di corpo del debitore.

Ho vinto io. Ho pianto, ho pensato ” ma perché proprio a me?”, ma credo sia normale, siamo umani.

Beh, ho dovuto elaborare un altro lutto, il secondo in 4 anni e mezzo.

Ma l’ho fatto: se cedi, sei perduta. A quest’età mi conosco, so come reagiro’ ad un problema così enorme.

Depressione, non aver voglia di alzarsi dal letto;  ma è prassi normale.

Il bello è COME fai ad evitare tutto questo. Io ho incaricato di farlo per  me la più efficace medicina del mondo: il TEMPO.

Certo, la lacrima facile solo a vedere un video di gattini ci sta, ma alla lunga non puoi farlo sempre.

Mi sono autopsicacanalizzata. Come? Basta mettersi davanti allo specchio, e fare brain storming. I primi tempi Lalei, cioè la tua immagine riflessa, ti guarda perplessa e pensa che sei da ricovero in Croce Verde.

Insisti: dopo due/tre giorni ti guarderà già più bonariamente.

Via via i pensieri si allineeranno, comincerai a trovare un senso a questa sceneggiata.

Arriva il giorno che, al primo sguardo a Lalei, mentre sei con la lingua storta perché ti stai mettendo il mascara, vedrai che farete tutte e due un bel sorriso. È l”inizio della rinascita. Per me lo è stato.

Avvertenza: le sedute, massimo di 15 minuti.

Dicono che se stai in silenzio davanti allo specchio per tanto tempo, il cervello va in corto e fa brutti scherzi.

Voi parlate, parlate… Mi raccomando, da fare assolutamente in solitudine.

Il compagno o il marito potrebbe chiamarla lui la Croce Verde…