La proprietà intellettuale

Nel mondo della creatività, dello spettacolo in generale, dell’editoria, dove il tuo pane sono le idee che crei magari dopo ore di brain storming, sono un patrimonio inestimabile, da conservare e soprattutto da preservare.

Prendiamo me, per esempio: io scrivo storie, ho idee innovative per progetti diversi. Cosa succederebbe se, dopo averci investito tempo, soldi per crearle, me vedessi soffiare sotto al naso dal solito bullo furbetto, che poi la spaccia per sua e ci guadagna pure sopra? Un disastro.

Perciò, esiste la proprietà intellettuale, con leggi che la tutelano, legate ai diritti d’autore. Quando si deposita alla Siae un manoscritto, una canzone, un’idea, si paga ma poi vengono tutelati i diritti di te, autore. Se uno tentasse un plagio, tu puoi fargli causa e chiedere i danni.

Fino a quando sei un autore sconosciuto che tenta di stare a galla nel mare delle case editrici, più o meno a pagamento come ci sono oggi, va tutto bene. Quando cominci ad avere successo, è bene tutelarsi. Sentire un avvocato esperto nel ramo non sarebbe male.

Concludendo: è bene sapere queste cose, per tutelare le proprie idee e il proprio lavoro.