Condividi uno dei migliori regali che tu abbia mai ricevuto.

Il miglior regalo che io abbia mai ricevuto sono due frasi, due complimenti fattimi da 3 vecchietti che seguivo come badante: la prima, una signora un po’ grossa che dovevo alzare da sola ( circa 80 kg di peso morto) per spostarla dalla poltrona alla sedia a rotelle.  Avevo il mio modo: mi facevo mettere le braccia della signora intorno al collo, la sollevavo e spostavosulla sedia.

Beh, un giorno in tono scherzoso le ho detto ” Signora Maria, faccia finta di volermi bene, mi abbracci che la alzo per metterla in sedia!” E lei, convinta :”Ma io le voglio già bene, signorina!”

La coppia di vecchietti li seguivo in casa. Abitavano in una via buia. Una sera non ho visto un buco nella strada e mi sono malamente storta una caviglia.  Sono restata a casa una settimana.

Tornata a lavorare,  tutti contenti di rivedermi. Una sera  parlavamo di terapie, medicine e robe così,  e la signora mi ha detto:”Franca,  lei è la nostra miglior medicina!, la sua presenza, la sua compagnia.”

Io quando stavo lì era come a casa, canticchiavo lavando i piatti, spazzando… e loro mi consideravano famiglia,  anche se alla fine ero una domestica.

Beh, anche i lavori cosiddetti “umili” possono portare soddisfazione: devi farli bene, sennò diventa una cosa non tanto facile per tutti.

Come si scrive un curriculum vitae

Per trovare lavoro,  nel 2025, anche se sembra sorpassato come documento, il curriculum vitae serve ancora.

Il CV è un potente strumento per far sapere ai recruiter  chi siete e che cosa sapete fare.

È ormai obsoleto il formato europeo,  per cui bisogna farne uno che rispecchi la vostra personalità. Si possono trovare molti modelli, basta compilarli.

Il mio consiglio è di usare il modello più essenziale: troppi fronzoli possono distogliere l’attenzione da particolari più importanti. Se lavorate da 25 anni, non serve che sciorinate tutti i lavori che avete fatto: bastano gli ultimi 10/15 anni.

Primi dati: nome, cognome,  data di nascita.

Poi: studi, diplomi, magistrale,  corsi di aggiornamento.

Prima di cominciare con i lavori svolti, indicate gli stage e i periodi di apprendistato.

Poi, i lavori veri e propri, questi in ordine cronologico.

Siate sintetici, esaustivi.

Una parte non trascurabile è quella dedicata alle vostre passioni,  agli hobby, ai viaggi/studio.

Non siate lunghi: un CV di 4 pagine non lo leggerà nessuno.  Massimo  2 pagine.

Fate qualche prova,  prima di redigere la copia definitiva: la cura con cui lo scriverete servirà a far capire chi dovrà scegliervi, che siete persone ordinate e promettenti.