Quando tutto va male

Ciao a tutti.  È da un po’ di tempo che non scrivo niente, e me ne scuso.

Ovviamente c’è un motivo, bello serio. Non voglio svelarvelo,  perché il blog è comunque leggero, smart. Se devo scrivere di cose tristi,  in  due giorni scrivo un racconto strappalacrime e lo vendo al mio editore.

No, voglio solo raccontarvi di come la vita, a volte, ti manda delle botte micidiali, e tu devi essere pronta ad affrontare tutto.  Nel bene e nel male, come dicono.

Ho un problema,  un grosso problema.  Non vi spiego i dettagli,  un po’ perché non credo servano, un po’ perché è mia abitudine condividere sui social e similari al massimo la foto del gatto.

È una cosa difficile,  molto. 3 anni fa ho affrontato un lutto devastante: i primi tempi ero svuotata. Smarrita,  incredula. Poi, ho fatto quello che si poteva fare: ci ho fatto pace, ho metabolizzato.  Questo non ha diminuito il dolore, anzi. Lo sublimato, lo ha cristallizzato in una bolla che non scoppia, che resta lì, a ricordarti di soffrire al ricordo.

Questa volta devo ancora affrontare il tutto,  lo sto facendo. Ho familiari e amici che mi sostengono; ma, in primis, so per esperienza che la prima a farmi pat pat sulla spalla per incitarmi sono io.

Che dire di più? Speriamo che il karma la smetta di mandarmi disastri in un ciclo costante. Nel mio caso, ogni 7 anni. Preciso come un orologio svizzero.

Vi terrò aggiornati.  Fate il tifo per me.

Come si scrive una mail

Può sembrare strano,  ma anche scrivere una semplice mail, sia di lavoro che privata,  ha le sue regole.

Iniziamo dalla cosa più semplice, come al solito,  per finire con la newsletter, e quello che sembra essere diventato un nuovo lavoro, il mail lettering.

Dunque: se avete un amico di penna che è diventato un amico di mail, potete spaziare abbastanza: sono cose private, vi scambiate notizie e opinioni.  La lunghezza è una scelta di chi scrive.

Comincia a cambiare tutto quando ci trasferiamo nel mondo del lavoro.  Dovete partire dal presupposto che il destinatario della mail che state scrivendo,  probabilmente,  ne avrà ricevute decine. Per cui, dovete essere sì chiari ed esaustivi, ma concisi. 3, 4 righe al massimo.

Un preventivo farà sempre parte degli allegati,  per cui la mail in sé dovrà comunicare che state inviando al sig. Rossi il preventivo.

La newsletter serve ad affiliare un elenco di persone e relativi indirizzi mail per pilotarli su notizie di un sito, un e commerce, un blog. Anche lì,  stringati è meglio.

Vendere attraverso le mail? Adesso si fa anche questo.  Saranno sempre inviti ad un sito. Per cui, dovete essere stringati per accendere la curiosità nell’utente e spingerlo ad andare sul sito.

Quindi: ogni tipo di mail ha il suo testo, ma tutte hanno un modo di essere scritte: brevi, concise ma esaustive.