Può sembrare strano, ma anche scrivere una semplice mail, sia di lavoro che privata, ha le sue regole.
Iniziamo dalla cosa più semplice, come al solito, per finire con la newsletter, e quello che sembra essere diventato un nuovo lavoro, il mail lettering.
Dunque: se avete un amico di penna che è diventato un amico di mail, potete spaziare abbastanza: sono cose private, vi scambiate notizie e opinioni. La lunghezza è una scelta di chi scrive.
Comincia a cambiare tutto quando ci trasferiamo nel mondo del lavoro. Dovete partire dal presupposto che il destinatario della mail che state scrivendo, probabilmente, ne avrà ricevute decine. Per cui, dovete essere sì chiari ed esaustivi, ma concisi. 3, 4 righe al massimo.
Un preventivo farà sempre parte degli allegati, per cui la mail in sé dovrà comunicare che state inviando al sig. Rossi il preventivo.
La newsletter serve ad affiliare un elenco di persone e relativi indirizzi mail per pilotarli su notizie di un sito, un e commerce, un blog. Anche lì, stringati è meglio.

Vendere attraverso le mail? Adesso si fa anche questo. Saranno sempre inviti ad un sito. Per cui, dovete essere stringati per accendere la curiosità nell’utente e spingerlo ad andare sul sito.
Quindi: ogni tipo di mail ha il suo testo, ma tutte hanno un modo di essere scritte: brevi, concise ma esaustive.