Da ben dieci lustri il mio sogno è quello di diventare una scrittrice di successo. Ma, si sa, i sogni svaniscono all’alba. Da bambina, ho scritto il mio primo, roboante romanzo. Mi ricordo ancora il titolo: “Il segreto di zia Mary”. Mi fa sorridere, perché era palesemente scopiazzato dalla sceneggiatura di un fotoromanzo, in gran voga in quel periodo. Ma la volontà di riuscire era fortissima. Così, nel 2000 ho cominciato dalla fine il mio corso da autodidatta: ho cominciato a scrivere un romanzo. Sapevo come è strutturato un libro, avendolo studiato al corso di grafica che avevo fatto da adolescente. Prologo, capitolo primo, libro primo, libro secondo, epilogo, ringraziamenti, dedica sul frontespizio, etc etc… E io ho fatto così. La prima stesura era pessima: storia inverosimile e stiracchiata. Solo in una cosa ero abbastanza bravetta: i dialoghi. Mi è servito quando ho dovuto scrivere sceneggiature. Così, dopo ben cinque anni di sudore, lacrime e sangue e tre o quattro stravolgimenti alla storia, eccolo qui! Ci ho messo settimane a limarlo, a correggere, a cancellare, a riscrivere se necessario. Che bello, ero diventata pure correttore di bozze! L’ho fatto per quattro anni. Correggevo tesi di laurea. Questo è stato il mio percorso. Ne sono orgogliosa perché ho fatto tutto da sola. Imparare a usare il PC, scrivere, correggere, quei segnacci rossi da maestrina sul mio bambino… Eppure ce l’avevo fatta. Volete sapere se l’ho fatto pubblicare? NO. Ma questa è un’altra storia.